Home Page di San Giovanni BiancoFrazioni di San Giovanni BiancoCenni Storici di San Giovanni BiancoManifestazioni e Eventi a San Giovanni BiancoNumeri Utili di San Giovanni Bianco
Carattere medio Carattere grande


 
News San Giovanni Bianco Le News di San Giovanni Bianco
articoli e news di San Giovanni Bianco dai giornali locali
Itinerari trekking escursioni a San Giovanni Bianco Trekking escursioni a San Giovanni Bianco
Reportages montagna, tragitti, itinerari, escursioni sui sentieri di San Giovanni Bianco e dintorni
Cartoline Antiche San Giovanni Bianco Cartoline antiche di San Giovanni Bianco
Alcune cartoline antiche dalla collezione di Elio Gianoli....
Libri su San Giovanni Bianco Bibliografia San Giovanni Bianco
Bibliografia realizzata dal Centro Studi Francesco Cleri e dal Centro Storico Culturale Valle Brembana
Museo di Arlecchino Museo di Arlecchino
La casa Museo di Arlecchino si trova nel borgo medioevale di Oneta a San Giovanni Bianco
Oneta Borgo antico di San Giovanni Bianco Oneta, Borgo Antico
Appena sopra l’abitato di San Giovanni Bianco, la vecchia mulattiera conduce ad Oneta, dove la tradizione individua la casa natale di Arlecchino.
Grumo Borgo di San Giovanni Bianco Borgo di Grumo
è raggiungibile con una comoda carreggiabile asfaltata di circa 3 km che si stacca, in corrispondenza di San Pietro d'Orzio.
La Sacra Spina di San Giovanni Bianco La Sacra Spina
La Sacra Reliquia e' quindi da tempo segno di una profonda devozione popolare che dura tutt'ora e che vede coinvolta oltre alla popolazione di San Giovanni Bianco, tutta la valle...
Carlo Ceresa Carlo Ceresa
Nato a San Giovanni Bianco nel 1609 da Ambrogio Ceresa della Valsassina e Caterina Maurizio di Oltre il Colle, Carlo Ceresa a diciannove anni gia' dipingeva pale d'altare..
organi antichi della Valle Brembana
Organo Giudici e Sgritta 1863...
Panoramiche San Giovanni Bianco Panoramiche San Giovanni Bianco
Le piu' belle cartoline di San Giovanni Bianco
Biblioteca Comunale di San Giovanni Bianco Biblioteca Comunale di San Giovanni Bianco
Orari, Staff, Servizi e regolamenti, Periodici, Cenni storici, Eventi..
Volontari del Soccorso Alpino Volontari del Soccorso Alpino San Giovanni Bianco
Salvaguardiamo il territorio con azioni di protezione civile e ricerca di superficie.
Indice escursioni a San Giovanni Bianco - Escursioni trekking sentieri percorsi itinerari - Reportages dal Forum della Valle Brembana

La località è un piccolo villaggio agricolo di antica origine, frazione del comune di San Pellegrino fino al 1798, quando il governo della Repubblica Cisalpina lo costituì in municipio a sé stante su ordine di Napoleone. I due paesi costituirono comunque sempre due diverse parrocchie. Il paese tornò però frazione dopo pochi anni, e furono gli austriaci a decretare stabilmente il nuovo municipio nel 1817. Dopo l'unità d'Italia il paese, rinominato Fuipiano al Brembo, crebbe da quattrocento a più di seicento abitanti. Fu il fascismo a decidere la soppressione del comune unendolo a San Giovanni Bianco, tranne alcune frazioni passate a San Pellegrino Terme. Fuipiano è situato su un piccolo altopiano sulla destra orografica della valle ed a sud del paese di San Giovanni Bianco, questa piccola frazione presenta numerose costruzioni rurali ma anche edifici di aspetto signorile, come quelli appartenuti alle famiglie Cavagnis e Busi Cariani. Da menzionare la piazzetta principale, in cui spicca una fontana su cui è presente una scultura in bronzo, opera di Giacomo Manzù, donata alla contrada dall'artista in memoria del luogo natìo della madre. Inoltre la piccola parrocchiale di San Filippo e San Giacomo presenta opere di rilievo, tra cui alcune di Carlo Ceresa..........


San Gallo in Comune di San Giovanni Bianco è situata a mezza costa sul versante sinistro della valle, da cui si gode di ottima visuale sulle zone circostanti, nonché su San Giovanni Bianco. Due sono gli edifici sacri degni di nota: la chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, con al proprio interno il polittico raffigurante la Madonna, opera di Leonardo Boldrini e la chiesetta della Trinità in posizione defilata, sulla strada che reca al vicino comune di Dossena. Poco distante è presente il Santuario Madonna della Costa, edificato in stile barocco a causa di numerose apparizioni della Madonna in quel luogo. Le cascine contadine presenti nella frazione e risalenti alla fine del XIX-inizi del XX secolo sono situate nella "valle delle Foppe", posta ad una minore altitudine del capoluogo comunale, che in origine era raggiungibile solo a piedi. La valle, esposta a sud, godeva di un clima favorevole all'agricoltura e all'allevamento e fu scelta per questo come dimora da alcune famiglie contadine, tra le quali i Gervasoni-Avogadro. Nei boschi si trovano ancora le tracce delle "piazze di carbone", tracce del lavoro dei carbonai. Numerose mulattiere conducevano verso il fondo valle e fino alla città......


Situato sul versante sinistro della valle, a monte della frazione di San Pietro d'Orzio, è ritenuto uno dei borghi più caratteristici della zona, grazie anche a recenti lavori di restauro. Interessato dal passaggio dell'antica via Mercatorum, presenta costruzioni tipiche con porticati e vie pavimentate con ciottoli, nonché una piccola chiesetta del XVI secolo. In questi borghi transitava l'antica e famosa Via Mercatorum, che collegava la pianura con il Cornello dei Tasso. Testimone ancora attuale dell'antica Via dei trafficanti di merci è la sopravvissuta bella mulattiera che sale da Cornello dei Tasso, raggiunge Grumo, le vicine contrade di Bosco Fuori e Bosco Entro, e prosegue poi per Dossena e Serina. A quei tempi il Borgo di Grumo conobbe il suo momento di massimo sviluppo e prosperità. Con l'avvento della nuova Strada Priula i Borghi di Grumo e Bosco persero l'importante fonte di sostentamento derivante dal passaggio dei mercanti, divenendo una contrada quasi sconosciuta.......


Giornata dedicata alla media valle con una bella escursione organizzata da Dome in compagnia di amici, morose e mogli. Partiamo dalla Pianca e saliamo per il classico e ripido sentiero fino alla cima del Cancervo dove soffia un freddo vento. Qualche minuto di pausa e poi scendiamo in direzione della baita Cancervo dove ci viene offerto un buon caffè e dove ci scaldiamo un momento all'interno dell’accogliente baita. Ci godiamo un panorama meraviglioso con il cielo blu ornato di belle nuvole bianche che corrono veloci, mentre ai nostri piedi tantissime fioriture colorano il verde accesso dell’erba nuova…......


Il Ronco è una zona di pascolo montano veramente incantevole. In una grande distesa di prati verdeggianti varie cascine su piccoli dossi sembrano guardarsi. Ora non sono più abitate in modo permanente, ma ognuna viene ancora contraddistinta dal toponimo, affiancato dal cognome o dal soprannome della famiglia che vi risiedeva o che ne era la proprietaria. In posizione dominante, con la casa staccata da stalla e fienili, ecco con un nome che non lascia dubbi: Grömel, Palàs/Mascherù. Si tratta dei Mascheroni.........


Rimetto zaino e scarponi dopo uno stop forzato di tre settimane, la voglia di camminare è infinita, l'autonomia no: scelgo una "piccola montagna", il Sornadello con il suo Pizzo Grande, custode di angoli e panorami di serie A. La tranquilla stradetta verso il Ronco scalda a puntino i muscoli e introduce alla seconda parte dell'escursione, un sentiero si addentra in ambienti che danno l'impressione di essere a quote più alte, fino a portare al grandioso panorama sommitale: splendida vista sulla bella conca di San Giovanni bianco e non solo, i colori hanno già preso una decisa virata nelle tipiche tonalità autunnali. Giornata bellissima poi scivolata in foschie: nessun problema, non potevo sperare in miglior ripartenza, quanto è bello il bosco d'Ottobre..!!.........


Il Canalino dei Sassi: nome che incute un timore infondato. Le pieghe del Cancervo celano questo ripido e faticoso itinerario che si alza sul soleggiato e caldo versante sud-est del monte: nulla di difficile, a tener banco sono piuttosto le pendenze sempre sostenute che il sentierino propone fin da subito, accoppiate per fortuna a splendide vedute panoramiche. Inutile cercare conforto nelle serpentine e nei tratti a gradini, il sentierino punta verso l'alto senza pietà: e quando la muraglia calcarea di fronte a noi sembra precludere la via, ecco che il sentiero si infila in un canalino che nella parte alta ospita una distesa di sassi sorvegliati da una piccola Madonnina. La montagna ora incredibilmente si trasforma in una specie di altopiano costellato da conche doline, vallette, boschi e radure: uno stupendo traversone conduce alla Baita Cancervo, è il tratto dell'escursione che mi emoziona di più..!! Sono partito col sole, la baita mi accoglie con lo sfondo nero di un temporale che si annuncia con sonori tuoni, per fortuna sfila tra Grigne, Tre Signori e Orobie.........


Il filo che unisce Pianca e Cantiglio si snoda sull'assolato versante sud del Cancervo, una mulattiera collega due luoghi che hanno vissuto una pagina severa di storia. La piccola Pianca ti conquista col suo panorama arioso e per i suoi stretti vicoli esenti da automobili, Cantiglio ti stringe il cuore con i rovi che stanno avvolgendo sempre più pascoli e ruderi: bastano le dita di una mano per contare le costruzioni che si salvano. Spiccano la colorata Baita Presanella e la bianca chiesetta di San Lucio minacciata dalla baita adiacente che mostra evidenti segni di cedimento. Le creste del Cancervo sorvegliano un quadro che si completa con due stalle, un'altra baita ristrutturata, due santelle e il gioiellino di una bellissima fontana - abbeveratoio nascosta nel bosco appena sotto la chiesina. Cantiglio è tutto qui, il resto è crollato o fatiscente. Ci sono salito poco prima che quest'ultima vigorosa neve marzolina coprisse tutto di bianco e di silenzio, ma il silenzio l'ho trovato in abbondanza pure io: nonostante fosse una splendida domenica dal sapore primaverile lassù non ho incontrato nessuno, ero solo. Ora la primavera si è presa una pausa, poi tornerà: questa bella e soleggiata camminata costa pochissima fatica, Cantiglio non si offenderà se andrete a trovarlo quando rispunteranno i fiori chissà che non sia ancor più bello andarci con la neve.......


L'area anticiclonica insiste tra l'Europa nord-orientale e la penisola scandinava, promuovendo la discesa di fredde correnti d'aria artica-continentale in direzione dell'Europa meridionale. Correnti umide in richiamo da sud/est sulle nostre Orobie con effetto stau hanno determinato rovesci nevosi nella giornata di ieri e inaspettatamente durante la notte con una bella nevicata che ha lasciato circa 20 cm di candida sulla fascia prealpina... alcune immagini di stamane con clielo ancora nuvoloso e il manto bianco fotografato nel borgo della Pianca (850 m s.l.m.) di San Giovanni Bianco..... in attesa di altra neve prevista da Giovedi' in poi!!....


Ciao a tutti, vi propongo alcune fotografie scattate durante l'escursione che è maturata sulle montagne attorno a San Giovanni Bianco avremmo solo dovuto raggiungere il monte Molinasco ma invece è venuta una cosa un pò + lunga e molto bella. In sintesi partendo da Fuipiano al Brembo alle 8.45 saliamo lungo il sentiero che porta all'acqua della Fame, attraversiamo la val Grande e ci dirigiamo verso il Passo della Lumaca, una volta raggiunta la baita in cima al sentiero andiamo tutto a dx e raggiungiamo la croce del Sornadello......


Questa volta non inserisco il solito percorso fotografico... ma un vero percorso di media montagna. Per farlo ci vogliono circa 4 ore ... quindi attenzione a quelli che come noi pensano di farlo al pomeriggio. Ecco la cartina del percorso (segnato in giallo)... molto bella la traversata dal Sornadello al Pizzo Grande.....


Lo scorso anno, proprio in questo periodo, siamo salite sul monte Venturosa ma la giornata non era delle migliori. Ma oggi è tutta un'altra musica! La mattinata si annuncia stupenda e piacevolmente calda. Lasciamo l'auto nei pressi del roccolo di Buffalora e seguiamo la strada che poi diventa sentiero e che è contrassegnata dal segnavia CAI 136. Giunte al passo del Grialeggio ci soffermiamo ad ammirare il bel panorama che non avevamo goduto la volta precedente. Seguiamo poi il sentiero di sinistra che ci porta in poco tempo alla vetta del Cancervo. Un ottimo punto di vista sulla val Brembana e non solo!!....


Saliamo in auto verso Pianca, minuta frazioncina di San Giovanni Bianco. Non si contano più le volte che sono transitato per la statale che da Zogno sale in direzione dell'alta valle, ma mai avrei immaginato che quassù ci fosse un verde balcone costellato da rustici e casolari. Proseguiamo sull'asfalto fino ad un piccolo cartello che segnala l'inizio per il sentiero del canalino dei Sassi. Abbiamo appena oltrepassato i mille metri e già fa la sua comparsa un seppur incostante strato nevoso. Ci scaldiamo i muscoli su pendenze contenute, in fronte la Corna Torella. I gialli segnavia si fanno via via più radi: sono molti quelli sepolti da almeno 30 cm buoni di neve fresca. La traccia compare e scompare. La via pare tuttavia evidente i pendii si impennano e noi li affrontiamo di petto.....


Dopo aver visto i "giretti" e i grandi panorami immortalati dai cyberamici Moxer, Stella-Alpina, Ser59 e IW2LBR, mai più di ora mi sento piccolo piccolo nel postare qualche foto di una passeggiata domenicale. Mancata l'occasione di farmi strapazzare il sabato dal Gino sulle Torcole, con il tempo limitato da impegni mattutini e tardo-pomeridiani opto per questa passeggiata fatta una sola volta molti anni or sono (una dozzina tutti!) vicina a casa. Parto quindi verso le 13 da Alino dove un fico con alcuni dei suoi frutti avizziti mi offre un primo scenario verso il Menna.......


Itinerari sulle montagne, che videro protagonisti i partigiani nella lotta di Liberazione dall'oppressore nazifascista. L'escursione naturalistica come strumento mnemonico, affinchè non si disperda quel patrimonio di ideali e di libertà che furono nerbo nel sangue di queste donne ed uomini. Il percorso è dedicato ai partigiani Vitalino Vitali e Davide Paganoni e va dalla località Pianca o dagli Orridi di Taleggio a Cantiglio....


Questa mattina toccata e fuga sul Cancervo visto che il meteo non è dei migliori; sempre molto affascinante questa vetta!! ..condizioni di luce ancora pessime e foto non delle migliori purtroppo....


E' un sito poco frequentato, senza sentieri... un'incognita avventurarsi nel fitto bosco se non si conosce la zona, ma una volta all'interno del "Canalu' (canalone) del Sornadello (versante San Giovanni Bianco) ci sono torrenti e giochi d'acqua di rara bellezza. La primavera si affaccia e' finalmente alle porte, gli "spaghi previsionali" confermano.. si va verso il bel tempo e la temperatura aumenta gradualmente. Il sottobosco esplode di piccoli fiorellini... le piante germogliano e i torrenti sono gonfi dal disgelo della neve in quota...


Giovedi' 13 Agosto 2009 - Trekking in Val Grande da San Giovanni Bianco (400m) ai piedi del Foldone (1500 m) La Magia dell'Acqua - Forme e colori nel torrente Valgrande L’acqua è fluida, cambia incessantemente forma e consistenza, colore e proprietà e nelle sue mille forme è il bene più prezioso per la vita....


Festa del Monte Cancervo 2009 di IW2LBR » dom 28 giu, 2009 9:02 pm San Giovanni Bianco - Prealpi Orobie Bergamasche - Domenica 28 Giugno 2009 Festa del Monte Cancervo 2009. Un piccolo reportage fotografico della festa del Monte Cancervo organizzata dai Volontari del Soccorso di San Giovanni Bianco.. by gimmy di Zogno...


Oggi vista la stupenda giornata e con il pomeriggio libero breve ma stupenda escursione (soprattutto x i panorami) al Monte Ronco. Partenza da Fuipiano al Brembo (in 2 giorni 2 fuipiano ) si parcheggi sul piazzale davanti alla chiesa si segue la stradina che passa accanto all'area ecologica e appena questa diventa sterrata si prende un sentiero a DX segnato con bolli gialli. Ci si inoltra nel sentiero e si è subito alla contrada pratosotto si presegue verso altre case, si attraversa un prato (seguire le tracce) e passando a fianco della "stala Betina" si sbuca su una strada sterrata. Seguite sempre i bolli gialli e mai quelli rossi state attenti a un paio di bivi che si incontrano su questa strada poi (indicazioni ) si prende il sentiero che prima regolare poi con tornantini con buona pendenza sbuca su un altra strada sterrata dove si trovano indicazioni. Quindi poco dopo si è in vetta dalla vetta seguire per il rifugio alpini da li seguire sempre bolli gialli fino a sbucare sulla carrareccia. Seguite la strada fino al borgo di "Ca Boffelli " da qui prendete la mulattiera che vi riporta poco sopra Alino dove x strada si ritorna a Fuipiano....


Nella giornata di sabato una squadra formata da Caciana, Daveverdell, Gogis e dal sottoscritto (andrea.brembilla) ha compiuto una bella traversata sulle montagne più celebri di San Giovanni e Camerata: Cancervo e Venturosa! Il percorso è ad anello e parte dalla Pianca, frazione di San Giovanni. Abbiamo scelto di salire dalla via estiva, passando dal lungo canalone innevato (attenzione al ghiaccio, nei punti critici aiutarsi con le catene). Raggiunta la Baita Cancervo (tutto il piano terra era sommerso dalla neve) siamo saliti in vetta al Cancervo, con un sole caldo e in compagnia di alcuni escursionisti saliti dal Passo di Grialeggio. Dopo esserci rifocillati all'ombra della croce siamo scesi in costa al Passo di Grialeggio e da qui sempre in cresta-costa e su neve ormai marcia e faticosa abbiamo raggiunto (non senza fatica) il Venturosa con il suo splendido panorama su Orobie e Retiche...


Monte Cancervo - Sentiero panoramico Luerecc di IW2LBR » ven 24 ott, 2008 5:22 pm 24-10-2008 - San Giovanni Bianco - Prealpi Orobie bergamasche by IW2KZO, gimmy, roby e valanga. Monte Cancervo - Sentiero panoramico Luerecc - Buca della Neve - Baita di Cancervo, paesaggio spettrale tra i torrioni e le guglie del Cancervo......


Un'escursione bella tosta.. con i gradoni del passo di Lumaca che non finiscono mai..!!! Circa 1000 metri di dislivello, tempo di percorrenza (compreso le soste) 4 ore 55 minuti 10.3 km totali l'anello che parte da Cornalita e arriva a Cornalita con discesa dal vallone centrale.....


I sentieri della Val Parina, li abbiamo percorsi e dunque li conosciamo bene... il principale che costeggia il torrente e che si dirama per l'Ortighera oppure per Zorzone (Prati Parina).. e quello piu' ampio da Dossena (F) percorso dalle mandrie che salivano sui pascoli alti dell'Ortighera... Ma, incuriositi da alcune testimonianze di gente del luogo (cllocate.!!).. abbiamo scoperto un altro sentiero che scende da Paglio in bassa Val Parina e esattamente dal Sapeli' (C), che con "ol tabiot del Belot"(D) sono i due "fazzoletti" pratii di Paglio chiamati "l'eden della Valle Brembana". Il sito e' raggiungibile in auto da Camerata Cornello/ Portiera (B). Una piccola (e poderosa..hehe) spedizione composta dal valanga e IW2NGG (per gli amici Nicola) venerdi' esploreranno quel sentiero.. armati di casco e torcia.... utili per le numerose cave in quel versante.. e visibili molto bene dalla cartina sotto... la zona la si vede dalla Provinciale della Valle Brembana, nel rettilineo di Scalvino prima della galleria (deposito Magnati) a scendere (G)... dove si vede il ripetitore RAI (A)....


Domenica mattina, nonostante le ore piccole della sera precedente all'Avaro con l'OFC, con Matu decidiamo di salire al M.te Venturosa e al Cancervo dalla "via normale" che parte tra la Pianca e Cespedosio (...almeno credo siano questi i nomi...). Salita molto bella, anche se un po' faticosa, con molta neve; al ritorno un pizzico di brivido per una slavina di non grandissime dimensioni scesa proprio davanti a noi sul sentiero! ...(Valanga l'aveva predetto il sabato all'Avaro....)....