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Alle 8:30 partiamo dal parcheggio alto di S.Simone, la giornata è limpida ma fredda e sulle creste sferza un vento gelido che solleva nuvole di neve. Arrivati al rifugio Camoscio proseguiamo verso il pendio del Lemma, saliamo lungo la traccia fatta dai numerosi scialpinisti che ci precedono fermandoci però in cresta per il troppo vento. La neve nel catino a nord è tutt'altro che bella, tanto vale scendere e continuare la gita da qualche altra parte. Tornati alla base del pendio ripelliamo e puntiamo al Forcella Rossa, qui incrociamo numerosi altri scialpinisti di ritorno dalla cima Siltri, il pendio è abbastanza tritato dai numerosi passaggi e, essendo quasi mezzogiorno, la fame comincia a farsi sentire.....


Poco dopo le sette siamo già al parcheggio di S.Simone. Fortunatamente era appena passato lo spazzaneve a togliere la neve caduta nella notte e a spargere sale e sabbia, altrimenti l'avrei vista dura salire con le gomme che sono ormai alla frutta... Ci raggiungono altri due scialpinisti, che però sembra siano saliti in direzione del Lemma (a quanto pare in ottime condizioni oggi). Noi prendiamo in direzione del passo dove arriviamo dopo poco. Cominciamo la discesa quasi alla cieca, il cielo coperto genera una fastidiosa luce diffusa, ma la neve non è poi tanto male e si scia agevolmente. Arrivati in prossimità della C.ra Terzera ripelliamo e saliamo fino alla B.ta Costa Piana. Da qui attraversiamo il bellissimo bosco di larici e abeti puntando in direzione della C.ra Siltri cambiando valle. Arrivati nell'ampio pianoro dove poggia la casera, ci dirigiamo verso le baite di Cavizzola tenendoci alla larga dai bastioni rocciosi che scendono dal Siltri. Mentre prendiamo quota effettuiamo un ampio raggio verso destra fino a quando arriviamo nel vallone che scende dalla cima Siltri. Risaliamo lo spallone fino in cima da dove ci godiamo l'ottima vista mangiando qualcosa. Scendiamo di nuovo nel vallone in direzione della forcella Rossa, dove risaliremo..........


Sulla scia dell'entusiasmo del giro al Calvi, mi dirigo a San Simone, per uno dei classici itinerari scialpinistici che da lì partono. Su alla cima di Lemma, giù in val Corta di Tartano, risù al monte Rotondo, ancora giù in una ignota valletta verso ovest nuovamente su alla Forcella Rossa ed infine ritorno all'auto. Giornata mite, senza un refolo di vento. Poco affollamento percorso da disegnarsi a piacere, un'alba, qualche chiazza di polvere, molteplici piramidi innevate più o meno note. Bello........


Visto il gran caldo che è arrivato (zero termico ben oltre i 3000 mt), cerchiamo un luogo che abbia dei bei pendii esposti prevalentemente a nord. Optiamo quindi per la salita al Lemma dai parcheggi del comprensorio di S.Simone e una volta su avremmo deciso dove andare. Invece di puntare la cresta che porta alla cima Lemma stando sul costone a destra, seguiamo il sentiero estivo che porta al passo. Da qui, con un lungo traverso a sinistra, ci portiamo sotto il Pizzo Rotondo e lo saliamo (giusto per timbrare il cartellino di vetta). Con quattro curve ci riportiamo sotto ad esso e cominciamo a scendere il bellissimo pendio che porta verso la Casera di Sona di Sopra (territorio Valtellinese). Peccato che la neve non è perfettamente portante e in alcuni punti si sfonda troppo, ma la discesa è molto bella. Arrivati alla casera facciamo una piccola pausa, sono le 10:45 e il caldo si fa sentire veramente tanto. Meglio tornare sui nostri passi per evitare spiacevoli sorprese. Arrivati sotto il Rotondo facciamo un lungo traverso passando sotto il Passo di Lemma e, ripellando, guadagniamo la cresta che porta alla cima, scendendo poi per lo spallone. A mezzogiorno in punto siamo al Camoscio a farci una birretta. Meglio di così.......


Breve sunto della giornata, Martedi' 27 Marzo 2012: meteo spaziale, neve dura anche dopo mezzogiorno sui versanti a Nord discesa dalla cima effettuata alle 12.30, ma per trovarla leggermente trasformata si sarebbe dovuto aspettare dopo le 13.30. Per fortuna le lamine erano appena state rifatte e cosi' il suono dell'attrito sul ghiaccio si e' udito fin dalle parti della Cima Siltri dove un paziente fotografo munito di "tele" (obiettivo..) si dilettava con scatti a raffica... Discesa come sempre dal versante nord/ovest molto appagante in ambiente decisamente alpino anzi, per meglio dire, autenticamente orobico!....


Altra escursione al Lemma partendo da Cambrembo in compagnia di 2 "seriani" alle prime escursioni stagionali con ski. Percorso, aspettando che butti giù qualcosa perchè oramai siamo alla frutta..


Escursione con ski abbastanza lunga con partenza da Cambrembo destinazione orobie Valtellinesi..


La voglia di scialpinismo è tanta e la prospettiva di gite sulle piste non ci alletta per niente. Decidiamo così di tentare una sciata nella zona di S.Simone. Un itinerario preciso non ce l'avevamo, avremmo deciso sul posto guardando le condizioni. Partiamo dal parcheggio alto e puntiamo in direzione del Rifugio Camoscio. Da qui, visto che la seggiovia Sessi è chiusa, raggiungiamo il passo di S.Simone attraverso le piste. Giunti al passo diamo uno sguardo alla Valterzera ma la giudichiamo un pò troppo 'spelata' per una discesa. Decidiamo quindi di puntare alla cima Siltri. Raggiungiamo la cresta passando dai paravalanghe sopra l'arrivo della seggiovia e da qui la cima...


Alle 7.30 siamo al parcheggio degli impianti, piccola pausa caffè, vestizione e possiamo partire. Saliamo verso il Rifugio Camoscio e da qui seguendo il sentiero estivo ci portiamo sullo spallone che sale al Lemma. Usciti in cresta la seguiamo fino alla vetta dove incontriamo un gruppo di scialpinisti saliti dalla Val Lunga. Scendiamo nell'ampio catino della Val Corta fino a collegarci con le tracce che salgono dal fondo fondo valle. Risaliamo alla selletta sotto il Pizzo Rotondo e da qui giù verso il M.te Azzaredo fino ad un ampio pianoro con vista sulle Baite Cavizzola. Da qui scendendo un canalino si scende verso le baite. Piccola pausa pranzo e siamo ripartiti verso la Forcella Rossa da cui siamo riscesi sulle piste di S.Simone fino alla macchina...


La Scuola Orobica apre la stagione invernale 2011 con il 20° Corso Base di Scialpinismo; quest’anno il gruppo di allievi iscritti ha raggiunto quota 19… la voglia di scoprire la montagna con gli sci si sta sempre più diffondendo. Obiettivo principale del corso è quello di fornire ai partecipanti le nozioni di base e le informazioni che permettono di svolgere le prime attività di Scialpinismo in modo consapevole e sicuro. Il corso si articola in 6 lezioni teoriche e 7 uscite pratiche con gita finale extra-corso.


Sicuramente la mia piu' lunga e piu' bella scialpinistica della stagione.... almeno finora.... giornata superlativa! Partecipanti: Skiador, in compagnia sulla Cima Lemma di un altro scialpinista (Arturo di Sedrina). Lunghezza: 18 Km. Dislivello in salita: circa 1600m, contando tutte le cinque salite. Quota partenza: 1650m (San Simone). Quota punto piu' alto: 2348m (Cima Lemma). Altre quote: Pizzo Rotondo (2239m), Cima dei Siltri (2179m). Difficolta' (clicca qui per le sigle): Cima Lemma - BS, PD-, S3; Pizzo Rotondo - BSA, PD+, S3/S4; Cima Siltri - BS, PD-, S3. I ramponi potrebbero risultare utili per salire la cresta Ovest del Pizzo Rotondo.


Bello ma parecchio lungo questo giro che sconfina in Valtellina, partendo da Cambrembo. Peccato il meteo, che inizialmente sembrava decente poi e' peggiorato. Intensa nevicata in prossimita' del Passo di Tartano. Trovata ancora bella polvere sui pendii settentrionali che scendono dal Valegino verso i Laghetti di Porcile, mezzo metro di neve fresca a 2000m. Viste cornici paurosamente alte un po' su tutte le creste e dorsali. Neve primaverile in prossimita' della Casera di Porcile a quota 1800. Altri scialpinisti scendevano dalle lunghissime pendici del M. Vallocci, a sinistra della Bocchetta dei Lupi.....


Lunedi 16 ho approfittato della splendida giornata per ritornare sulla mia cima preferita. Il Monte Valegino, 2412m. ; dopo tante gite in bassa quota oggi si inaugura la stagione in alto e qui si puo'fare un itineriario relativamente sicuro anche con marcato pericolo valanghe. Finalmente alla partenza di Cambrembo hanno spalato un po di neve alla sbarra, punto sempre difficile dove parcheggiare (ci stanno 5-6 auto ora). Forse il punto dove prestare più attenzione e' l'esile ponticello da attraversare con tanta neve sopra..... comunque salita per il bosco con neve crostosa e arrivo alla bella Baita Piazzoli 1680m in amena posizione in spazio aperto...


Partecipanti: Skiador. Lunghezza: circa 10 Km per l'intero giro - Dislivello in salita: circa 1000m sommando tutte e tre le salite. Quota partenza: 1800m (Baita Camoscio - S. Simone). Quota arrivo: 2323m (Monte Cavallo) - 2175m (Cima Siltri). Difficolta' (clicca qui per le sigle): BSA+, PD+, S3/S4, E2 - Note: potrebbero essere necessari piccozza e ramponi in salita nel tratto di cresta per raggiungere la cima del Monte Cavallo, gita da effettuarsi solo in buone condizioni nivo-meteo. Durata: Intera giornata, considerando lunghe pause soprattutto quella sulla cima del Monte Cavallo di circa un'ora data la gradevolissima temperatura. Meteo: stupendo, mai vista una nuvola!..


Fuoripista Val Terzera: Passo San Simone -> Madonna delle Nevi (Mezzoldo) solo per buoni sciatori fuoripista. Sabato 29 Marzo 2008 Arva, Pala, Sonda indispensabili - Totale assunzione di responsabilita' da parte di ciascun partecipante organizzata da un ente ufficiale (tipo CAI o similari), ma una semplice sciata tra amici!!!..