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conserva la festosita' dell'antico carnevale contadino che solennizzava la fine di un ciclo stagionale sfavorevole e propiziava magicamente l'arrivo della Primavera.
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REPORTAGES MANIFESTAZIONI ED EVENTI A DOSSENA

Dopo Nadal tocc i dé i è dè carneal…infatti a Dossena come tradizione ci si prepara per l’evento “la mascherada en cuntrada”. A Dossena tradizionalmente, il carnevale porta nelle nostre contrade quello che succede durante l’anno, sia in paese che in Italia. Una specie di copione che con maestria viene recitato sulle aie delle contrade. Il gruppo del carnevale rigorosamente composto da soli uomini,per la precisione da sette uomini, giovani e meno giovani, e dai suonatori dà il via ad un carnevale direi unico nel suo genere, rimasto ancora integro: si recita per circa un’ora, in maschera, portando fatti di attualità con l’ironia del carnevale. (come del resto facevano quelli che ce l’hanno tramandato). Per 3 sere consecutive si fa festa in 6 contrade: due recite per sera. Si parte verso le 20.00 a cà del Piero e Liliana, si arriva in contrada verso le 20.30, poi si inizia con il primo che va in scena, l’om del Bosc, che racconta quello che ha sentito durante l’anno stando sul monte ad ascoltare e criticando sia il bene che le malefatte. Poi entra in scena l’Arlechì (specie di Arlecchino), che annuncia l’arrivo delle maschere tra salti e risate, scandisce il titolo della mascherata. Quest’anno si intitola “”la sarésa so la turta”. A questo punto arrivano il minatore con il lume, al seguito i suonatori con strumenti della tradizione bergamasca: baghet, organet, fisarmonica, bombardino, …etc (chi più ne ha più ne metta).......


E’ Ziera dell’Azienda Gamba Ovidio la regina della mostra zootecnica andata in onda sabato 1° ottobre a Dossena centro di eccellenza della zootecnia della montagna bergamasca, una delle migliori edezioni di questo evento che è sempre di forte richiamo per il mondo degli allevatori e per i visitatori. Nonostante le previsioni meteo non particolarmente favorevoli di primo mattino, la manifestazione organizzata dalla neo costituita Associazione agricoltori di Dossena ha riscosso ampio successo che si è concretizzato sia nella presenza di visitatori, sia soprattutto per il numero delle aziende partecipanti –una ventina con realtà di San Pellegrino terme insieme a quelle dossenesi- e dei capi –duecento- valutati di buono ed alto livello qualitativo. E da sottolineare ancora un altro fattore che ha dato valore aggiunto all’evento: si vuol dire dell’equilibrio dei valori in campo, livellati verso l’alto. In altre parole:si è notata omogeneità che si è evidenziata nell’attribuzione dei primi posti di categoria: massimo di tre per una azienda e poi di due per altre due ed infine un per altre aziende. Insomma è quanto si vorrebbe sempre vedere a riprova che il patrimonio bovino di un comprensorio sta migliorando appunto omogeneamente......


Dossena anche quest’anno apre le porte all’appuntamento con la tradizione, un percorso di 5 chilometri e 13 tappe degustando tipicità. Rivivono le antiche storie dei lavoratori e i vecchi mestieri artigiani attraverso un magico incontro tra le bellezze naturalistiche del paesaggio e le tipicità dell’enogastronomia locale. Si chiama «Dossena... folclore e sapori», l’evento che, giunto alla sua seconda edizione, vede lo svolgersi di un tour enogastronomico-folcloristico alla scoperta delle molteplici specificità che il paese conserva intatte.........


In occasione del trentesimo anniversario della morte di Filippo Alcaini (1946-1986), il Comune di Dossena ha predisposto progetto “Filippo Alcaini, il sogno continua” dedicato al pittore dossenese, riconosciuto come l’interprete più intenso dell’identità forte, ancestrale e millenaria di quello speciale microcosmo storico, culturale e antropologico che è Dossena. Il primo atto del progetto è stata la presentazione del volume e della mostra aventi per titolo “ALCAINI. L’ENIGMA DELLA MASCHERA”. Il volume, edito da Grafica & Arte e promosso dal Comune di Dossena e dal Centro Storico Culturale Valle Brembana “Felice Riceputi”, ripercorre attraverso i saggi di Fernando Noris, Antonio Tarenghi, Francesco Coter, Tarcisio Bottani e un ricco apparato di immagini, l’itinerario di Alcaini tra arte e vita, con un’appendice dedicata alla sua Dossena. In parallelo, la mostra curata da Antonio Tarenghi e allestita all’ex Biblioteca di Dossena, propone una vera e propria immersione nell’universo visionario e narrativo dei dipinti di Alcaini. La serata di presentazione di volume e mostra, coordinata dal prof. Gabrio Vitali, è stata gratificata da una straordinaria partecipazione di persone che non hanno dimenticato il grande artista dossenese; apprezzata la presenza di tanti giovani, desiderosi di approfondire la conoscenza di Alcaini e del suo messaggio.......


La comunità parrocchiale di Dossena celebra la festa del Madunù, una tradizione religiosa cui partecipano fedeli provenienti da tutta la Valle Brembana. L’evento affonda le origini nella metà del 1800 quando arrivò a Dossena il gruppo ligneo della Vergine Addolorata con il Cristo morto in grembo, di grandezza naturale: una scultura di grandi dimensioni che motivò appunto la definizione di «Madunù». Il gruppo scultoreo, il giorno della festa, viene portato in processione per le vie del borgo......


Il crossodromo si trova su un’area di circa 35 mila metri quadrati ed è di proprietà di un imprenditore di Clusone che l’ha data in comodato d’uso gratuito al Moto Club Brembana per campo scuola, allenamento e gare. Un circuito di un chilometro e cento metri messo in sicurezza, allargato e attrezzato a campo scuola e allenamento che e' stato inaugurato sabato 11 in località Paglio di Dossena, circuito ricavato nelle ex cave di fluorite e già utilizzato da una ventina d’anni dagli appassionati di enduro. All'inaugur5azione e taglio del nastro presenti molti autorità: Assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia, Assessore Alessandro Sorte; Jonathan Lobati consigliere Provinciale; Giovanni Fattori assessore al Turismo Comunità Montana Valle Brembana; il sindaco di Dossena Fabio Bonzi; il vicesindaco di San Giovanni Bianco Amelio Sonzogni e ass. Veronesi; il rappresentante del CAI Alta Val Brembana Decio Galbiati e alcuni rappresentanti del Moto Club Bergamo e Federazione Nazionale......


Per 3 sere consecutive si fa festa in 6 contrade: due recite per sera. Si parte verso le 20.00 a cà del Piero e Liliana, si arriva in contrada verso le 20.30, poi si inizia con il primo che va in scena, l’om del Bosc, che racconta quello che ha sentito durante l’anno stando sul monte ad ascoltare e criticando sia il bene che le malefatte. Poi entra in scena l’Arlechì (specie di Arlecchino), che annuncia l’arrivo delle maschere tra salti e risate, scandisce il titolo della mascherata. Quest’anno si intitola “”la sarésa so la turta”. A questo punto arrivano il minatore con il lume, al seguito i suonatori con strumenti della tradizione bergamasca: baghet, organet, fisarmonica, bombardino...


I Dante’s Inferno Concerts sono spettacoli basati sulla Commedia di Dante Alighieri, ideati ed elaborati da Bruno Pizzi e Fulvio Manzoni. Il conte Ugolino, Paolo e Francesca, Ulisse, sono alcuni dei personaggi che insieme a Dante, Virgilio e Beatrice riprendono vita nella fusione a tratti ardita di parola e musica. Spettacoli realizzati col patrocinio della “Società Dante Alighieri - Comitato di Bergamo”......


L’amministrazione Comunale di Dossena in collaborazione con la Pro loco e associazioni, in occasione de i festeggiamenti di Santa Barbara patrona dei minatori, ha promosso una serie di iniziative che dal 6 all’8 dicembre porranno al centro dell’attenzione degli abitanti ed appassionati le miniere del paese. Le iniziative si presentano con un forte impatto emotivo e simbolico in quanto riportano all’attenzione di molti il lavoro, le consuetudini, i sacrifici che molti abitanti di Dossena hanno vissuto e sperimentato per tanti anni. Miniere che recentemente tornano alla luce grazie al lavoro del comune e dei volontari. Dossena vanta un passato minerario di tutto rispetto che si dice risalente all’epoca etrusca. Durante il periodo romano Dossena era un importante centro minerario dell’impero. All’interno delle antiche miniere venivano condannati Ad Metalla gli schiavi di Roma. È forse per questo che nasce proprio in questo piccolo paese montano la prima chiesa della valle Brembana. Le miniere hanno continuato per secoli la loro attività fino alla loro chiusura definitiva nella seconda metà del secolo scorso........


Dopo Nadal tocc i dé i è dè carneal…infatti a Dossena come tradizione ci si prepara per l’evento “la mascherada en cuntrada”. A Dossena tradizionalmente, il carnevale porta nelle nostre contrade quello che succede durante l’anno, sia in paese che in Italia. Una specie di copione che con maestria viene recitato sulle aie delle contrade. Il gruppo del carnevale rigorosamente composto da soli uomini,per la precisione da sette uomini, giovani e meno giovani, e dai suonatori dà il via ad un carnevale direi unico nel suo genere, rimasto ancora integro: si recita per circa un’ora, in maschera, portando fatti di attualità con l’ironia del carnevale. (come del resto facevano quelli che ce l’hanno tramandato).........


La comunità parrocchiale di Dossena ha celebrato la festa del Madunù, una tradizione religiosa cui partecipano fedeli provenienti da tutta la Valle Brembana. L’evento affonda le origini nella metà del 1800 quando arrivò a Dossena il gruppo ligneo della Vergine Addolorata con il Cristo morto in grembo, di grandezza naturale: una scultura di grandi dimensioni che motivò appunto la definizione di «Madunù». Il gruppo scultoreo, il giorno della festa, viene portato in processione per le vie del borgo. La festa entrò immediatamente nella religiosità e nel cuore dei dossenesi che ogni anno la vivono con grande partecipazione facendone il momento di maggior rilevanza dell’anno, più che la ricorrenza del patrono San Giovanni Battista. Presentiamo il tradizionale spettacolo pirotecnico che si e' visto fin ai fondovalle............


Una sorta di rito propiziatorio all'inizio di marzo, da sempre considerato "turbolento" dal punto di vista meteo con seri rischi per i raccolti. È quello che è andato in scena a Dossena ieri sera ultimo giorno di Febbraio. Si chiama La Ciamàda dè mars.. per chiamare la primavera: adulti, ragazzi e bambini si sono ritrovati ieri sera alle 20 nella casa di Piero Zani e della moglie Liliana che da più di trent'anni mantengono in vita questa tradizione. L'evento e' poi proseguito per le vie del paese accompagnato dalla musica di strumenti della tradizione come il baghèt, le corna d'animali e le cioche ovvero i campanacci del bestiame..........


Dopo Nadal tocc i dé i è dè carneal…infatti a Dossena come tradizione ci si prepara per l’evento “la mascherada en cuntrada”. A Dossena tradizionalmente, il carnevale porta nelle nostre contrade quello che succede durante l’anno, sia in paese che in Italia. Una specie di copione che con maestria viene recitato sulle aie delle contrade. Il gruppo del carnevale rigorosamente composto da soli uomini per la precisione da sette uomini, giovani e meno giovani, e dai suonatori dà il via ad un carnevale direi unico nel suo genere, rimasto ancora integro: si recita per circa un’ora, in maschera, portando fatti di attualità con l’ironia del carnevale. (come del resto facevano quelli che ce l’hanno tramandato). Per 3 sere consecutive si fa festa in 6 contrade: due recite per sera. Si parte verso le 20.00 a cà del Piero e Liliana si arriva in contrada verso le 20.30, poi si inizia con il primo che va in scena, l’om del Bosc, che racconta quello che ha sentito durante l’anno stando sul monte ad ascoltare e criticando sia il bene che le malefatte............


Nata come momento di confronto tecnico e di esperienza aziendale, la fiera di Dossena incontra sempre più interesse da parte del mondo dei consumatori che visitandola hanno la possibilità di trovare i prodotti tipici della zona. Le aziende presenti sul territorio dossenese sono una quindicina, con un patrimonio stallato di circa duecento capi e il settore si è ampliato ulteriormente con la recente attivazione di alcuni allevamenti caprini gestiti da giovani, tra i quali alcune donne. Il momento clou della stagione agraria del paese è la rassegna zootecnica delle bovine di razza bruna, cui partecipano anche aziende di San Pellegrino Terme.... Regina della Mostra 2012: Picasso Riga di Evaristo Gamba - Reginetta della Mostra 2012: Dea di Franco Avogadro.........


Il Madunù è una festa importante per la comunità di Dossena tant'è che, in questa occasione, molte persone emigrate all'estero o che abitano in altri paesi ritornano con entusiasmo al proprio paese, perché vivamente, ancora oggi, riconoscono il valore delle tradizioni religiose attraverso la devozione e il ringraziamento alla Madonna Addolorata. L'origine di questa festa non è conosciuta c'è chi attribuisce la sua nascita intorno al 1600 quando la gente di queste montagne invocava la Vergine Maria di preservarli dalle carestie e dalle pestilenze che infestavano i paesi e le valli in quell'epoca..........


Una sorta di rito propiziatorio a poche ore dall'inizio di marzo, da sempre considerato "turbolento" dal punto di vista meteo con seri rischi per i raccolti. È quello che andrà in scena a Dossena anche quest'anno. Si chiama La Ciamàda dè mars: adulti ragazzi e bambini si sono ritrovati ieri sera alle 20 nella casa di Piero Zani e della moglie Liliana, che da più di trent'anni mantengono in vita questa tradizione.......


È tempo di carnevale a Dossena, appuntamento ormai radicato nella tradizione e nel folclore. Manifestazione particolare che si rifà alle antiche tradizioni contadine, collocate nel cuore dell’inverno, quando il mondo rurale poteva concedersi una pausa nel lavoro quotidiano della stalla da dedicare a qualche momento di festa. Il linguaggio, rigorosamente dialettale e gutturale, è ridanciano magari con qualche licenziosità inevitabile........


L'attaccamento al passato e la volontà di difendere la propria terra e la propria cultura brembana vengono espressi attraverso la pratica del canto, forma comunicativa tra le piu' alte ed autentiche della tradizione popolare, che viene qui intesa soprattutto come parte essenziale ed integrante della vita famigliare e sociale di questa comunità........


Undici gli allevatori partecipanti alla mostra con 144 capi: ha primeggiato in assoluto, l'azienda Gamba Evaristo di Dossena, una delle migliori in valle: è stata prima in 6 delle 13 categorie in concorso e si è aggiudicata con Vena il titolo di «reginetta» della mostra e con Lussy il titolo di «regina». Molto buone anche le performance dell'azienda Salvi Irma di San Pellegrino e di Annamaria Tessadri di Dossena: per ciascuna 3 primi posti di categoria, per la Salvi il primo premio per il miglior allevamento in fiera e per la Tessadri il premio per la miglior mammella della mostra. Un primo posto di categoria ciascuna alle aziende Avogadro Franco di San Pellegrino ed Astori Gianfranco di Dossena.....


Sul sagrato della Chiesa Arcipresbiterale di San Giovanni Battista in Dossena si è svolta la serata finale della XXV edizione del Premio Dossena di Poesia Dialettale bergamasca alla memoria di Filippo Alcaini, organizzato dal Comune di Dossena. La selezione si è svolta il 2 agosto da parte della Giuria tecnica presieduta dal professor Luciano Ravasio e composta da Norma Micheli (per il Comune di Dossena), Giorgio Bonzi (per la Pro Loco di Dossena), Riccardo Caccia (avvocato docente dell’Università di Bergamo), Giancarlo Giavazzi (scrittore e docente di dialetto), Enzo Novesi (giornalista) e Antonio Cernuschi per la segreteria organizzativa.......


Il Madunù è una festa importante per la comunità di Dossena tant'è che, in questa occasione, molte persone emigrate all'estero o che abitano in altri paesi ritornano con entusiasmo al proprio paese, perché vivamente, ancora oggi riconoscono il valore delle tradizioni religiose attraverso la devozione e il ringraziamento alla Madonna Addolorata. L'origine di questa festa non è conosciuta, c'è chi attribuisce la sua nascita intorno al 1600 quando la gente di queste montagne invocava la Vergine Maria di preservarli dalle carestie e dalle pestilenze che infestavano i paesi e le valli in quell'epoca.....


Da tempo si torna a far rivivere le nostre contrade a carnevale portando (come tutti gli anni) sapori di un tempo sia alla gente della contrada sia a chi per motivi di lavoro ha lasciato il paese, però non perde l’occasione di tornare all’appuntamento della mascherata in contrada. Lo spirito di portare la mascherata tradizionale è quello che non vada perso un patrimonio interessante, poi quello di divertirsi come si faceva una volta (divertendo e facendo divertire con poco sulle aie)......