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Il maestoso Zuccone Campelli si eleva con una bella parete rocciosa incisa da camini e da spigoli sul Valle dei Camosci che caratterizza il suo versante ovest..
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Qualcuno un giorno ebbe a definire la Val Taleggio come la "piccola Svizzera Bergamasca". Forse perche' questo angolo della montagna Bergamasca e' particolarmente verde, dolce ed accogliente..
Indice escursioni a Vedeseta - Escursioni trekking sentieri percorsi itinerari - Reportages dal Forum della Valle Brembana - PAG.1

Passato parecchio tempo da saltuario spettatore sul forum è finalmente giunto il momento di essere il protagonista di un reportage. Nulla di mai visto naturalmente, ma il mio punto di vista fotografico di questa magnifica giornata sia meteo che ambientale. Ai Canti fra l'altro non ci ero mai arrivato quindi parto "all'avventura" con tutta la ciurma; lascio la macchina poco dopo il ponte di Lavina sull'Enna e prendo il noto sentiero carrozzabile che si stacca dalla strada. Quasi subito la prima sosta per foto: non ho resistito che pochi minuti.......


Il Corno Zuccone, la montagna più bassa della Valtaleggio: da lassù si possono vedere tutte ma proprio tutte le altre sorelle che coronano questa bellissima valle brembana. Salita molto corta che decido estemporaneamente di allungare partendo dalla chiesa di San Bartolomeo, girovagando in cerca di foto mi accorgo di un percorso che da lì conduce a Reggetto, primitiva base di partenza da me scelta: ecco spuntare vedute e angoli molto interessanti, panorami e temperature sono incollati su tonalità da mese di ottobre, il bianco è in versione striminzita e relegata solo sulle vette e gli angoli più ombrosi. Questo caldo dicembre ci regala giornate favolose, la neve è dietro l'angolo: ultimi scampoli di una valle in versione autunnale, nell'attesa di colori innevati.........


Volevo fortemente rivedere la bella conca di Piazzoli, dopo lo splendido spettacolo primaverile dei suoi ciliegi in fiore mi chiedevo se anche l'inusuale boschetto di larici che delimita i pascoli fosse in grado di farmi rivivere le stesse emozioni: sapevo che per i faggi ormai era troppo tardi, ma per betulle e larici forse non tutto era perduto. Ero molto curioso di scoprire i colori autunnali di questo magnifico angolo della Valle Taleggio, avevo però il timore che la conca, essendo rivolta a nord, potesse essere già andata in ombra definitiva, come succede per altri bei posti nel periodo invernale: quando sono arrivato lassù la conca era tagliata a metà, ecco così che al mattino mi sono messo a girovagare nel sole che illuminava la parte più occidentale dei pascoli poi credendo che lo spettacolo fosse finito ho raggiunto il Passo del Grassello e girando a destra sono salito allo Zuc di Valbona per godermi i suoi bellissimi panorami, resi ancora più straordinari dalle raffiche fortissime di favonio che ripulivano i cieli di lunedì impossibile resistere in vetta a lungo........


Ancora una volta il meteo domenicale non è dei migliori, ma queste sono le giornata migliori per riscoprire le belle valli dove scorrono limpide acque e dove i colori autunnali danno il meglio di se! Dopo il tentativo, non troppo riuscito, dell'anno scorso anche quest'anno decido di salire alle sorgenti dell'Enna per immortalare la bellezza dei colori ed i contrasti con lo scorrere dell'acqua. Fortunatamente la portata non è esagerata permettendomi di raggiungere angoli............


Ponte della Lavina - Piazzoli - I Canti - Zuc di Valbona - Costa del Palio - Resegone - Creste nord del Resegone Morterone - Sorgenti dell'Enna - Ponte della Lavina.. Visto le previsioni meteo non ottimali e la presenza di neve, anche abbondante in alto, si decide per un giro ad anello con partenza dal Ponte della Lavina e passaggio per le sorgenti dell'Enna il resto può variare a secondo del meteo. Parcheggiamo la macchina vicino al ponte della Lavina per poi proseguire lungo la provinciale sino a prendere la strada agrosilvopastorale che porta alle fraz. di Roncalli e Piazzoli. Da qui per sentiero sino alla Bocchetta di Grasssello, veloce puntata ai Canti ritorno alla Bocchetta per poi salire allo Zuc di Valbona e proseguire lungo la costa del Palio sino al Resegone leggermente imbiancato dalla grandinata del giorno prima.......


Ponte della Lavina - Madonnina dei Canti: ad un anno esatto dalla prima volta mi regalo di nuovo questa escursione, sperando ardentemente mi venga concesso lo stesso spettacolo di un anno fa. La giornata parte di primissimo mattino, la luce radente rende il verde sfolgorante, il sole scolpisce i colori con gran decisione: raggiungo subito Roncalli e mi tuffo nel bosco, la ripida stradina mi guida in meno di un'ora a Piazzoli. Mi porto sul dosso della prima baita e spalanco gli occhi: sono arrivato un pelino in anticipo sul momento del loro massimo splendore, ma la conca di Piazzoli mi regala ancora una volta lo spettacolo stupendo dei suoi ciliegi in fiore..!! La macchina fotografica corre impazzita in ogni dove e io non mi tiro certo indietro, la accompagno dappertutto, stordito dal paesaggio che più bucolico di così non si può: resto di nuovo affascinato dal sorprendente e bellissimo lariceto che delimita a ovest la distesa di prati.....


Ignaro di essere stato preceduto da due apripista d'eccezione, IW2LBR e alvin 51, mi incammino dal Ponte della Lavina alla volta di uno spettacolo senza uguali della bergamasca, le Sorgenti dell'Enna sono qualcosa di straordinario: la montagna partorisce il torrente, una caverna spinge acqua verso scenografiche cascate. I dolci pascoli della Valtaleggio lasciano spazio ad un fondovalle boscoso dove il torrente Enna disegna il suo tracciato fatto di saltelli, anse e pozze cristalline che il disgelo colora di uno stupendo azzurro. Itinerario facilissimo, con tanto di ponticelli e sorgente di acqua ferruginosa. Per godere appieno dello spettacolo delle sorgenti bisogna però guadare il torrente e risalire con cautela il ripido pendio a fianco delle cascate: attenzione, in caso di portate abbondanti il guado si potrebbe rivelare molto difficoltoso. Ma è un pediluvio che vale assolutamente la pena rischiare di fare......


Itinerario reserved from over50, della serie... lenc, ma conseguenc. Il duo Alvin&valanga parte dal Ponte della Lavina per l'itinerario pianificato nei giorni scorsi, l'unica incognita e' il tempo. Dal primo mattino le schiarite si fanno sempre piu' ampie. Percorriamo il tratto lungo per le Sorgenti dell'Enna ci si ferma un po' di volte per riprendere i primi raggi di sole che filtrano nella stretta valle piena d'acqua come non mai!... ..


Camminare nella neve per scoprire baite e stalle nei dintorni del Borgo di Reggetto di Vedeseta, in Valtaleggio.Sono zone gia fotografate nel periodo estivo ma che nel periodo invernale hanno il suo fascino. Alcune baite e stalle sono state ristrutturate, altre sono dei ruderi.... c'e' comunque un progetto di recupero finanziato dalla Regione Lombardia Cultura, dalla Fondazione Comunità Bergamasche, dalle Comunità Montane, dal Bim e dalla Banca Popolare di Bergamo e patrocinato dalla Provincia di Bergamo. Il patrimonio da salvare si riferisce alle circa 2000 case di pietra con i caratteristici tetti in piöde che da sempre sono la caratterizzazione storica delle Valli Taleggio, Brembilla ed Imagna.... ..


Inserisco alcune immagini scattate salendo alle sorgenti del torrente Enna in un'uggiosa giornata di ottobre. Clima ideale per riprendere la bellezza di questo torrente e le sorgenti con i colori accesi dell'autunno....


Un altro gran bel giro in stile all mountain per il Gruppo Mtb CAI Valserina a cavallo tra la Val Taleggio e la Valsassina attraverso il sentiero attrezzato degli stradini in un ambiente davvero suggestivo, lungo un percorso di oltre 50 km con più di 2000 mt. di dislivello. Davvero complimenti a tutti!!.


Il Corno Zuccone (composto da Dolomia principale) campeggia su tutta la Val Taleggio, dietro ai paesi di Vedeseta e Reggetto. Si presenta come un vero e proprio corno isolato di roccia ricoperto fin quasi alla cima da un fitto bosco. A guardarlo sembra, ai meno esperti, "impossibile da scalare", ma il percorso risulta "difficile" solamente in quanto poco battuto. La parte finale del tragitto è a strapiombo, ma la visuale che si gode una volta arrivati premia qualsiasi difficoltà: il Corno è un punto panoramico eccezionale, essendo l'unica cima posta proprio all'interno della valle. Arrivati in alto, troviamo la statua di una Madonna (Madonna delle Cime), costruita con le lamiere raccolte dopo i bombardamenti alle fabbriche di Dalmine. Dal Corno Zuccone è possibile continuare l'itinerario in direzione della Sella e dei Piani d'Artavaggio.....


Considerate le gelide temperature di questi giorni, in duo MaCa & Valanga si ritrova per una gelida missione per fotografare il fiume latte e le sorgenti dell'Enna congelate. La temperatura è abbondantemente sottozero, -11 a Sottochiesa e non salirà mai in ambito positivo... giornata idea per scatti al ghiaccio! Un ricco e gelido reportage........