Gite e escursioni a Carona pag.1

Il bianco 1° Luglio del Pès Gerna
Sabato mattina quasi non ci credevo nel vedere il cielo così azzurro, mi sono scaraventato a Carona per fare una veloce scappata sul panoramicissimo Pès Gerna: non avevo preventivamente dato un'occhiata alle webcam, così ho strabuzzato gli occhi quando a Branzi mi sono trovato davanti il Corno Stella imbiancato..Avevo preso le scarpette leggere..!! Non mi sono scoraggiato, sono filato lo stesso sul Pès Gerna: a 2000 metri cominciavano tracce di neve gelata, poi lungo la salita e in vetta si andava da 0 a 10 centimetri, avevo i piedi che annegavano nelle scarpe...Ma da lassù che spettacolo..!!!.....

Carona con il laghetto alpino sulle Alpi Orobie
Carona è situato in un contesto naturalistico d'alto profilo, permette un'innumerevole quantità di escursioni adatte ad ogni esigenza. Tra le altre si segnalano l'ascesa al Monte Aga ed al Pizzo del Diavolo di Tenda, ma anche quelle al Rifugio Laghi Gemelli, al Rifugio Fratelli Calvi ed al Rifugio Fratelli Longo, questi ultimi due meta di numerose arrampicate in mountain-bike. Durante il periodo invernale il paese, consorziato con i comuni vicini, vanta numerose opportunità per gli amanti dello sci alpino e sci alpinismo, con collegamenti con la stazione di Foppolo. A mezz'ora di cammino dal centro abitato, salendo verso il rifugio Fratelli Calvi, si trova il caratteristico borgo di Pagliari......

Una bellissima giornata di metà Ottobre al Rifugio Calvi
Bellissima giornata di sole ieri al Calvi, temperatura gradevole e neve in scioglimento a tutte le quote. Tantissimi escursionisti ieri lungo la strada e in conca, lunga fila di macchine parcheggiate, sembrava un giorno d'agosto!!! Ma siamo a ottobre e in quelle zone iniziano i colori autunnali. Video e alcune immagini, buona visione.....

Al laghetto Zelto (2.007 m)
Un altro angolino di Orobie da visitare... il laghetto incastonato a 2.007 m tra il Monte Valrossa e il Monte dei Frati. Nella conca spettacolare fioritura della Genziana Gialla, mai viste cosi' tante e tutte insieme, in questo periodo di fine luglio in piena fioritura. Toccata e fuga di primo mattino dal sentiero 213 (Calvi/ laghi Gemeii) si sale tramite sentierino che in molti punti si perde, e perlopiu' non e' segnato, ma una volta in conca la vista e' spettacolare!!!.....

Dal Vallone ai Corni di Sardegnana
Il Vallone tanto caro alla cimocimo, l'interminabile pietraia che va dal Sentiero 101 va ai Corni di Sardegna, un sito tranquillo, angusto, fuori dalle mete classiche degli escursionisti, per questo ha il suo fascino, con il suo laghetto posto a 2.200 m incastonato tra il Pizzo Torretta e i Corni. Non c''e sentiero e non ci sono segni visibili, ideale per chi ama luoghi in solitudine e avventurosi.....

Lago Sardegnana, è tornato l'inverno in quota!
L'occasione era ghiotta, in centrale a Carona stanno facendo lavori e il lago centrale del Sardegnana e' strapieno d'acqua. Di primo mattino partiamo con Alex dalla direttissima che in poco tempo ci porta in quota; giornata fredda, il lago e' colmo e nei torrenti c'e' molto ghiaccio, spettacolo comunque della natura che condividiamo con voi!!.....

In neve fresca attorno al laghetto di Carona
Il trio alvin, IvanG e valanga a pestar neve fresca nei dintorini del laghetto alpino di Carona, manto neve fresca di circa 30 cm......

Notte di Luna Piena con cena al Rifugio Terre Rosse
Oggi si va di ciaspole con il trio Ivan, Alvin e valanga!! Con bel tramonto rosso dal Montebello e discesa notturna in luna piena con una cenetta tipica al Rifugio Terre Rosse delle Carisole. Rifugio strapieno, la formula della cena compreso il trasporto in navetta da e per Foppolo Piazzali funziona!!! Alla cena tipica si aggregano il motiz e la cimocimo saliti con le ciaspole da Carona, completando cosi' il tavolo dei forumendoli di VBW. Dopo un lauto pasto si rientra con il comodo gattino fino ai Piazzali di Foppolo..

Ai Laghetti di Carona nei giorni del Merluzzo
NO.... non sono i giorni della Merla, ma i giorni del Merluzzo, mai piu' azzeccata fu l'affermazione del nostro famoso meteoman di Orobiemeteo fabio76, dopo aver ricevuto su WhatsApp alcune immagini live dal bel e riparato laghetto del Marcio a ben 1850 m s.l.m. - Temperatura che superava i 15° al sole con il lago ghiacciato ma il disgelo a vista d'occhio nelle rive piu' esposte ai raggi solari....

Con la prima neve riecco la Magica alta Valle Brembana
E' bastata l'immagine di Foppolo imbiancata pubblicata sul forum in tarda serata di ieri per mobilitare il duo brembano, non si poteva perdere la prima vera dama bianca in Alta Valle Brembana. Dai 20 ai 30 cm il manto nevoso dai 1500 m in su, ma nella valle di Carona e' scesa addirittura fino al Borgo di Pagliari (1250 m s.l.m.). Pubblico alcuni scatti di stamane fatti con l'Alvin nella zona del Lago del Prato (1600 m s.l.m.)... per la prima ciaspolata della stagione!!...

Carona: gli splendidi panorami del Pes Gerna
Osservandola dalla diga Carona appare sospesa sul lago, con le spalle protette dalle lunghe pendici boscose che sorreggono Val Carisole e Valle Sambuzza: nell'angolo in alto a destra ecco apparire un costolone di sfasciumi, gli abitanti locali lo chiamano "Pes Gerna". Io oggi vorrei salire il Monte Masoni, qualcuno mi aveva parlato di un sentierino che lo raggiunge passando dalla Valle Sambuzza.....

I Larici al Lac di Gère... magia d'autunno
Sempre nelle vicinanze del Calvi, questa volta nei pressi del laghèt di Gère l'autunno si colora sempre piu'.. tra cavalli e puledri in liberta'.. alcune immagini di oggi pomeriggio.......

Diavolo: 48 ore di festa sulle terre alte di Carona
22 Settembre, festeggio il mio onomastico facendo festa sulle montagne di Carona,dopo la splendida esperienza dello scorso anno voglio ripetere l'avventura di una notte nell'invernale del Calvi: lo raggiungo solo dopo essere transitato dai Laghi Gemelli, porta d'ingresso per la stupenda traversata che dal Pizzo Farno porta al Monte Aviasco e da qui alla triade Monte dei Frati, Valrossa e Cabianca, vulcanica sentinella di un Calvi generoso di crepuscolo con tonalità infuocate e notte di stellata ancestrale.....

Il Laghetto alpino del Cabianca
Attraversando la diga del Fregabolgia, un sentiero ben segnato sale per circa 30 minuti al bellissimo lago Cabianca (2.153 m s.l.m.), ancora parzialmente innevato, incastonato sotto l'omonimo monte. Alcuni scatti dalla Conca del Calvi......

Pagaiando tra i Fiordi Orobici (Lago del Diavolo)
Le nostre sentinelle in alta valle ci avevo informato di un "soccorso" oggi al Lago del Diavolo, una marmotta in difficoltà e su un blocco di ghiaccio nel laghetto alpino sulle pendici dell'Aga. L'istruttore Alessandro Gherardi, chiamato dal rifugista Migliorini del Rif. Longo, fin dal primo mattino si avvia con canoa a spalla dove giunge sul posto alle prime luci dell'alba... ma della marmotta neanche l'ombra, e allora ne approfittiamo per alcuni scatti tra gli "eisberg" ancora ben presenti alla fine di Luglio!!!.....

Tra la Candida al laghetto alpino di Carona
Si sono mobilitati in 3, i licantropi brembani Alvin, Pio e Gino per riprendere gli angoli piu' suggestivi nel laghetto alpino di Carona innevato. Circa 40 cm di neve fresca a 1.100 m del paesino altobrembano, ha depositato questa perturbazione chiamata dagli operatori turistici dell'alta valle per l'imminente apertura delle stazioni sciistiche. Alcune immagini notturne sotto intensa nevicata........

A spasso tra Diavolino e Diavolo: magica Conca del Calvi
Il Diavolino, fratellino minore di sua maestà il Diavolo: la traversata che li accomuna cela un impegnativo itinerario riservato a persone con anime da stambecco, particolarmente delicata la discesa del versante nord di questo "piccolo" scoglio. Partito come al solito molto presto, me la sono presa poi ultra comoda: nessuna fretta, ad attendermi infatti c'era una nottata da passare all'invernale del Calvi. Mi sono così potuto godere una per me inedita accoppiata Diavolino Diavolone in versione pomeridiana e poi serale, quando banchi di nuvole hanno filtrato e colorato all'inverosimile gli ultimi raggi del sole.........

Quando il Diavolo da spettacolo...
Mi sono fatto un regalo speciale, la salita al Diavolo di Tenda mi ha regalato emozioni a non finire: a cominciare da una fiabesca Pagliari notturna, per proseguire con un inaspettato mare di nuvole basse sulle vallate che mi hanno fatto temere per il meteo e per i panorami, continuando poi con incontri ravvicinati del terzo tipo con bellissimi stambecchi e finire con nevai in gran spolvero. Il tutto reso più scoppiettante dalla bella cresta Ovest del Diavolo, uno dei percorsi che mi danno più soddisfazione: Il Diavolo ce l'ho proprio nel cuore, da lui nasce il mio adorato Brembo. Impagabile Diavolone: sei il sasso più alto e bello della Valle Brembana sei la mia montagna preferita in assoluto.....

Pizzo Rondenino più rilancio Cresta Baroni!
Sembra una partita a poker! Io ho puntato sul Rondenino e mi sembrava una grande puntata, ma a Sergio non bastava ed ha rilanciato con la Cresta Baroni al Diavolo! Ovviamente io "ho visto" e ne è uscita una grandissima partita, pardon giornata! Per me è la seconda volta sulla Cresta Baroni, ma stavolta da "primo" ed è incredibile come ti senti sicuro quando già conosci il percorso e quando hai un anno di esperienza in più! Sul Rondenino invece era la prima volta e la tensione era altissima, anche perchè Sergio aveva già provato dalla bocchetta di Podavit ed era dovuto tornare indietro! Sappiamo che dovremo trovare il passaggio giusto per aggirare l'anticima. Non è stato per nulla facile, ma alla fine riusciamo a trovarlo e raggiungere la vetta. La discesa verso l'Aga invece è già stata collaudata da Sergio e non presenta particolari problemi a parte un canalino "gnecco" come lui dice, ma pieno di appigli. Il Rondenino è un altro piccolo sogno realizzato......

Valsambuzza - Pizzo Zerna
Domenica la nostra meta è il Pizzo Zerna e la valle Sambuzza, percorso di circa 8.5 km solo andata con disl di 1400m che visto il bel sentiero e la pendenza sempre dolce non si sentono troppo nelle gambe, il meteo ci è stato favorevole visto che durante la salita era leggermente nuvoloso ed al ritorno è uscito il sole ma c'era sempre una leggera brezzolina a rinfrescarci.........

Trekking tour di mezza giornata ai laghetti di Carona
Un itinerario cultural-escursionistico di mezza giornata ai laghetti di Carona. Con queste giornate di calura e' l'ideale per muoversi in mezzo alla natura in ambiente alpino respirando aria fresca e pura (dicono che fa bene al cuore e alla pressione arteriosa!!) Partenza di mattino presto e salita dalla ripida diretta al Lago del Sardegnana. I laghetti sono tutti pieni d'acqua e con le fioriture in corso rendono questo paesaggio affascinante e unico. Per chi volesse percorrere l'itinerario descritto attenzione alla "diretta del Sardegnana" e' sempre umida e scivolosa.........

Carona - Corni di Sardegnana - Pizzo Torretta
Era un po’ di tempo che non mi aggregavo al gruppo “ravanate orobiche” capitanato dal mitico Sergio.. così sabato scorso io, MaCa, Sergio e Pier sfidiamo le previsioni non proprio incoraggianti e puntiamo a una cima nella nostra splendida “Brembana Valley” non ancora salita da nessuno dei quattro: i mitici Corni di Sardegnana. Naturalmente vogliamo complicarci la vita e saliamo dal selvaggio Vallone il più ancestrale impluvio tra quelli che alimentano il Brembo di Carona; dopo un bel po’ di sofferenze arrancando tra rocce bagnate e scivolose, ontani diabolici e massoni erranti raggiungiamo l’isolato e silenzioso Lago del Vallone, da cui è evidente l’anfiteatro finale sul quale avrà fine il nostro calvario: sopra di noi, a sinistra i contrafforti del Pizzo Torretta e a destra i tetri Corni di Sardegnana, che vogliamo raggiungere. Il problema è: “qual è il corno sormontato dalla croce, visto che da qui il manufatto in ferro non si vede? E da che parte si sale?”. Individuiamo un canalino detritico che, con pochi passi di elementare arrampicata, ci consente di sbucare sullo spartiacque che dà sulla sottostante zona del Lago Colombo, da questo versante più bucolico in costa rocciosa raggiungiamo la base del nostro “corno”..........

Neve sulle Alpi Orobie, dai 15 ai 30 cm nella Conca del Calvi - 16-10-2012
Si sono mobilitati in 3 per riprendere al Calvi la prima nevicata seria della stagione 2012/ 2013. Marco, Pio e Gino, il trio di fotografi arrivano alla diga del Fragabolgia alle ore 7.00, il tempo di preparare le attrezzature per l'alba dalla Conca del Calvi. La neve inzia alla Cascata della Valsambuzza (1300 m ~), la temperatura alla diga si aggira sui -2° il vento e' cessato e il cielo si presenta limpido, il manto nevoso e' di circa 20 cm ai 2000 m del Fregabolgia, neve farinosa e di buona qualità. Largo alle immagini.. comincio io poi seguiranno gli altri contributi di Ma.Ca e Pio.......

Il Tramonto al Rifugio Fratelli Calvi (2.015 m s.l.m.)
Settimana difficile questa per fare escursioni sulle Orobie, tra piogge e nuvole basse... forse l'unica serata l'abbiamo azzeccata ieri sera, con il Gianni Gritti saliti in quel del Calvi per verificare i colori autunnali dei larici e dell'erba secca degli alti pascoli. Oltre i 1900/ 2000 m di quota e' iniziato l'autunno, grazie alla natura che in questo periodo cambia volto, si tinge di giallo e di rosso di arancione, che gli amanti della fotografia aspettano da tempo... il primo reportage, e ne seguiranno altri!! .....

Traversata: Diavolino (2.810 m), Pizzo del Diavolo (2.914 m), Monte Aga (2.720 m)
Arrivato al rif. Calvi dopo la pausa caffè proseguo per il passo di Valsecca la giornata è stupenda e non ci sono le nebbie che impediscono la visuale. Con calma mi godo la salita al Diavolino e al Diavolo (complimenti ai due ragazzi che si son fatti la Baroni e stavano scendendo verso il Diavolino uno dei due aveva il braccio al collo). Discesa per la normale e poi prendo il sentiero che rimane alto verso il passo Selletta ma arrivato sotto l'Aga visto che la giornata è rimasta bella salgo anche all'Aga. Discesa verso il Passo Cigola e da li Longo per una meritata birra e caffè......

Al Pizzo Zerna (2.572 m s.l.m.) lungo la Val Sambuzza
Bella, lunga ma appagante escursione lungo la val Sambuzza fino alla vetta del Pizzo Zerna. Partiamo da Carona e seguiamo la strada agro-silvo-pastorale fino alle Baite Ai Dossi, lasciandoci alle spalle il bel borgo di Pagliari e l'abbondante cascata d'acqua che scende dalla valle che poi percorreremo. Risaliamo la Val Sambuzza sotto un cielo d'un azzurro spettacolare rimanendo in ombra fin quasi al lago omonimo. E' la seconda volta che salgo al Pizzo Zerna ma il paesaggio che si ammira da quassù non delude mai......

Lago di Sardegnana, Lago e Pizzo del Becco, Pizzo Farno, Laghi Gemelli
Oggi giornata con tempo stupendo, con Ivan e Dino siamo intenzionati a salire il Pizzo del Becco ma visto che sono io a scelgliere l'intinerario ci metto qualche variantina cominciamo a salire al Lago di Sardegnana per il sentiero bollato di giallo che sale a sx della condotta sino in vista della Diga e poi segue la condotta sino al lago. Qui seguiamo il sentiero delle Orobie sino al bivio per il Lago del Becco seguiamo il sentiero per il Lago Colombo ma alla baita del Colletto lo abbandoniamo e ravanando un pò ci portiamo a ricongiungerci al sentiero che sale al Pizzo del Becco per il canale con la bella ferratina. Ora scendiamo dal Becco seguendo il sentiero che va' verso il passo di Sardegnana e qui visto che hanno ancora birra in corpo si prosegue per il Passo d'Aviasco e da li dopo la pausa mangereccia saliamo al Pizzo Farno con la successiva discesa al Rifugio Laghi Gemelli per una meritata birra........

Su e giù per i monti di Carona
Carona - Lago del Becco - P.zo Becco - P.so d'Aviasco - M.te dei Frati - M.te Valrossa - M.te Cabianca Lago dei Curiosi - P.so Portula - M.te Madonnino - Laghi del Poris - Rif. Calvi - Carona Dopo un po' di assenza dalle Orobie per oggi ho proprio voglia di godermi le montagne della nostra valle e così, visto che è saltato un programma inizialmente previsto, mi concedo un giro in solitaria Le previsioni parlano di giornata a rischio nebbia e così, per anticiparla partenza alle 6.15 da Carona paese e salita verso il rif. Laghi Gemelli, al lago Marcio devio per il Lago del Becco e da qui risalgo la prima cima di giornata; il Pizzo del Becco. Poco prima delle 9.00 sono in vetta con un cielo limpido e una temperatura spaziale! Mi raggiungono altri due camminatori (e lettori del forum) che poi mi faranno compagnia per gran parte del giro. Proseguo verso il passo d'Aviasco e, sotto le cime dei Corni di Sardegnana e del Torretta, mi percorre l'idea di salire su queste due belle cime, ma poi desisto! .......

Il Tramonto dal Passo della Selletta (2.372 m)
Tramonto in quota sulle Alpi Orobie al Passo Selletta, sul sentiero che collega i due rifugi: Longo e Calvi, tra il Pizzo Aga e Il Pizzo del Diavolo in Val Camisana. Mi soffermo fino a tarda sera per catturare i colori del sole sulle vette circostanti e si ritorna al Rifugio Fratelli Longo dove dormo, ma al mattino presto mi reco ancora alla Selletta per riprendere l'alba... alcune imamgini del tramonto dalla Selletta (2.372 m)........

Carona - Baita Masoni - Monte Masoni (2.663 m s.l.m.)
Primo giorno di ferie e decido di salire in valle Brambana per un'escursione. Arrivo a Lenna con tempo incerto, verso la valle dell'Olmo il cielo è nero, mentre verso Branzi sembra esserci chiaro. Avevo preparato due mete: o il Pizzo Tre Signori o il Monte Masoni. La meteo sceglie per me. Arrivo a Carona sotto un cielo che più azzurro non si può!!! Alle 6.30 mi incammino lungo la carrozzabile per il Calvi taglio poi lungo il sentiero per il Rif. Longo, e un chilometro circa prima del rifugio seguo il sentiero CAI 254. Faccio sosta alla Baita Masoni per riprendere fiato ed ammirare la sfilza di montagne che da questo balcone si possono già vedere: Madonnino, Cabianca, Val Rossa Pizzo del Becco e tante altre. Riprendo a salire fino ad arrivare sullo spartiacque tra Val Brembana e Valtellina, Bergamo e Sondrio. Mi trovo nei pressi del passo Venina e il sentiero ora va a sinistra e passando sotto la Cima Venina mi porterà verso la mia meta, la cima del Monte Masoni. Percorso lungo e faticoso ma di sicuro appagamento per lo spettacolare panorama che si gode dalla cima. Oggi le nuvole hanno presto preso il sopravvento ma mi hanno comunque lasciato per 10 minuti lo spettacolo!! Rientro lungo il medesimo percorso.......

Carona - Diavolino - Pizzo del Diavolo - Rif. Longo - Carona
Ne approfittiamo del periodo di ferie per farci una bella e lunga escursione sulle creste del Diavolo e Diavolino, per noi la 4^ volta. Partenza da Carona ore 8.00 con il cielo limpido e temperatura freschina, alle ore 11.00 siamno al Passo di Valsecca pronti per l'attacco al Diavolino. La salita è indicata con omini e sbiaditi bolli rossi, divertente arrampicata sul I/II grado tra caminetti, canalini e cengette; i passaggi non sono mai difficili, anche se a volte sono esposti. Alle 11.40 siamo alla croce che pende esageratamente, ci fermiamo qualche minuto ad ammirare la vista spettacolare e alle 13.00 circa siamo in vetta al Pizzo del Diavolo... tempo totale 5 ore. Al ritorno decidiamo di passare per il Rifugio Longo a salute l'amico Enzo Migliorini e si ritorna a Carona nel tardo pomeriggio. Giornata spettacolare sia per il tempo che per la traversata orobica in condizioni ottime........

Carona - Monte Chierico - Laghetti Caldirolo - Val Sambuzza
Eccomi come promesso inserisco il mio primo contributo alla sezione "Trekking - Escursioni Valle Brembana/ Orobie". La gita è di ieri 5 Agosto, dopo avere consultato le webcam e avere seguito i consigli dei meteomen opto per un giro nella zona di Carona. Salgo per scorciatoie e brevissimi tratti di carrozzabile in Carisole. Dall'arrivo della seggiovia Alpe Soliva seguo la pista da sci che risale verso il rifugio Mirtillo, dove incrocio e percorro per un tratto il sentiero 208 che dal Passo della Croce porta fino al Rifugio Calvi. Arrivato all'intaglio sulla cresta che fa da spartiacque tra la Val Carisole e la Val Sambuzza, abbandono il sentiero 208 e inizio a percorrere su traccia (senza segnavia) la lunga cresta erbosa che inizialmente con poca pendenza e poi con più decisione porta in cima al Monte Chierico (mt 2535). Da qui dopo una breve sosta a causa del repentino cambio di condizioni del tempo e di un vento gelido mi dirigo verso la dorsale che puntando verso NE scende verso i laghi di Caldirolo (mt. 2257)..........

Laghi Gemelli - Pizzo Farno... con il tramonto dalle vette orobiche
Finalmente riesco a fare un tramonto sopra i Laghi Gemelli, al pizzo Farno (2.506 m s.l.m.), sono circa 550 m di dislivello ma ne vale la pena! Dal Rifugio si attraversa la diga e si contorna per buon sentiero la sponda orientale dei Laghi Gemelli, fin quasi alla fine del Lago. Nei pressi di una piccola baita ci si innalza per tracce da pecore lungo la Valle del Farno, tenendosi preferibilmente sui pendii nord occidentali del Monte Corte e si giunge cosi' il Passo del Farno o Passo Ovest di Val Sanguigno (2.300 m circa). Rimontando l'erbosa costa sud del Pizzo Farno con poco piu' di 200 metri di dislivello si raggiunge la Vetta (2.506 m).........

Ai laghetti del Poris dal Sentiero 208
Racchiuse in una nicchia della mia memoria, dimorano le immagini di alcuni angoli di natura Brembana raccolte qualche anno fa fra il passo Selletta (sopra il lago del Diavolo) ed il lago Rotondo. Da un po' cullavo il desiderio di rivivere quelle memoria e per questo ho voluto spendere una giornata di ferie “trekkando” in zona. Consultando la mappa prima di partire però, mi è venuta a solleticare pure l'idea di vedere i laghetti del Poris mai visitati. E' così che è nato l'itinerario con varianti estemporanee che vi presento con qualche immagine. Partenza e percorso classico da Carona fino al lago del Prato, dove la limitrofa casera è in piena attività. Superato Pagliari nel guardarmi alle spalle mi è piaciuto questa incorniciatura del bel borgo.....

Alpinismo Orobie - Pizzo del Becco e Pietra Quadra: Calegari x 2
Lo scorso weekend, grazie al socio e amico Marco (Peggy), sono riuscito a portare a termine un piccolo progetto che coltivavo da qualche mese. La salita delle pareti nord del Pizzo del Becco e del Pietra Quadra, concatenandole in due giorni con pernottamento al rif. Gemelli. Per salirle abbiamo seguito due vie alpinistiche del Calegari. La Calegari-Rho del '59 e la via del '77, tracciata sulla nord del Pietra Quadra con il fratello. Pur non essendo vie di particolare difficoltà , sono vie alpinistiche poco note e ripetute, almeno fino a questo inverno, quando la Calegari-Rho è stata riscoperta come via di misto, e di cui non si sente parlare spesso. Come caratteristica comune, oltre all'esposizione, all'apritore e all'essere entrambe brembane, hanno la roccia che, a differenza della maggior parte della roccia orobica, è di qualità discreta e a volte ottima. In verità sul Pietra Quadra la roccia è anche parecchio sporca, come è logico per il fatto di essere pochissimo percorsa, ma riserva comunque alcuni tratti di arrampicata molto godibili. Quindi armati di nuts, friends ma soprattutto chiodi e martello, che le vie sono tutte da proteggere, siamo partiti all'avventura.........

Carona - Laghetto del Vallone - Corni di Sardegnana - Pizzo Torretta - Laghi Gemelli
Sabato mattina, levataccia alla ricerca della frescura in una zona tra le più selvaggie e caratteristiche delle Orobie. Partenza dal lago di Carona e risalita verso il rifugio Calvi. Deviazione per il sentiero estivo e, usciti dal primo tratto boschivo, risalita per il vallone precedente quello della Val dei Frati, per pietraie sconnesse ed arbusti, su tracciato privo di indicazioni. L'unica direzione da seguire è quella dei Corni di Sardegnana sempre nel mirino. Dopo dura salita, si è raggiunto il lago del Vallone, incastonato in uno spettacolare anfiteatro ed aggiratolo a destra, si è risalito per altrettanto estenuante canalino erboso superato il quale abbiam percorso una pietraia sin alla sommità della cresta dove alla nostra sinistra è apparso un verticalissimo contrafforte da superare con semicerchio a destra, abbassandosi prima, e risalendo poi faticosamente. Nuovamente raggiunta la sommità, mantenendo difficoltà alpinistiche vicino al II° grado, abbiam proceduto tenendo la destra e raggiungendo così il pilastro finale da inboccare inizialmente per la spaccatura a sinistra sin al raggiungimento di due veri e propri buchi nella roccia dove, infilatici siam sbucati sulla sommità finale del Corno di Sardegnana.........

Carona - Pizzo del Diavolo di Tenda dalla Cresta Baroni
Venerdì arriva un sms di Paolo che mi propone questa bella salita, dopo un attimo di esitazione, decido di aggregarmi al gruppo e la scelta si rivelerà ottima! Il gruppo è composto da Paolo, Francesca, Giovanni, Marino, Marinella e Damià... Partiamo prima delle 6.00 da Carona e saliamo dalla Valcamisana da un sentiero "nascosto" che è spettacolare... grazie a Damià per averci fatto da guida! Raggiungiamo Paolo e Francesa poco sotto al Podavit (loro hanno dormito in tenda nella piana di Valsecca) e qui ci imbraghiamo e facciamo le cordate. Ci portiamo sotto la cresta e cerchiamo l'attacco che però fatichiamo a trovare. Il passaggio più difficile (classificato come III) è all'interno del canalino all'attacco, ma noi lo evitiamo perchè ci portiamo troppo sul versante sud. Nel frattempo ci raggiungono altri due alpinisti che ci indicano la "retta via", così saliamo da una paretina fino a raggiungere il filo di cresta che poi seguiremo fino in vetta........

Carona, Valsambuzza - Escursione sul Pizzo Zerna - 2.572 m s.l.m.
Partenza di buonora (verso le 8.00) da Carona per percorrere col fresco questo lungo (per noi) itinerario. Il sentiero vero e proprio parte dalla località Il Dosso (1475 m), posta lungo la strada che sale al rifugio Calvi. Sulla sinistra si stacca il sentiero 209 che sale nel bosco per raggiungere a quota 1862 m il rifugio privato di val Sambuzza dove si incrocia il sentiero 208 (delle Orobie occidentali). Proseguendo sulla sponda destra della valle si sale alle baite Arale (1988 m), si incontra poi il lago val Sambuzza (2085 m) e quindi si raggiunge il bivacco Pedrinelli ed il passo di Publino (2368 m), dal passo in pochi minuti si arriva sulla cima dello Zerna........

Canale Nord del Cabianca
Dopo un mese di weekend penosi dal punto di vista meteo, finalmente io e mio papà siamo riusciti ad effettuare una bella uscita su un percorso che avevo in mente da tempo. Partiti alle prime luci dell'alba da Carona, in poco più di un ora siamo alla diga del Fregabolgia. Il cielo è terso e la temperatura è piuttosto altina. La quantità di neve nel canale sembra ancora sufficiente quindi procediamo con l'avvicinamento. All'altezza del Lago di Cabianca, inizia ad esserci una certa quantità di neve che rende difficile il cammino. In certi punti si sprofonda non poco e ovviamente le ciaspole sono a casa. Appena giunti nella zona d'ombra alle pendici del canale, le condizioni migliorano e la salita si fa più divertente, anche grazie ai residui della grandine di settimana scorsa che rendono tutto più surreale. L'uscita dal canale è una formalità, visto che la cornice si è ormai rimpicciolita. Una volta in cima, discesa dalla via normale con alcune piccole deviazioni per cercare un po' di neve.........

Borgo di Pagliari (Carona)... la niff de fì d'avrìl
Era gia' programmato da alcuni giorni.. sotto il nevone di fine d'aprile, l'ultimo della stagione. Impressionante cosa ha scaricato di neve in poche ore, circa 30 cm con fioccate d'altri tempi!! e non potevano mancare ad immortalare questo evento il duo pio&valanga che fin dal primo mattino sono saliti nel "Borgo di pietra"... il Pio poi dira': o mai est una fiocada èsse!!!.. e' se Pio.. la Valle Brembana e' imprevedibile... Pagliari, la memoria nella Pietra. Lassu' dopo le ultime case di Carona, ai margini della strada che porta al Rifugio Calvi e, da qui, alle tante varianti della rete sentieristica delle Alpi Orobie spunta sulla destra, da una piccola quanto suggestiva radura, la Frazione di Pagliari........

Carona - Valsambuzza - Passo del Publino - Pizzo Zerna
Partenza = ore 7.00 Carona (Pagliari); emperatura = 5°- Meteo = Sereno con leggero vento da nord/nord-ovest vetta = ore 10.00 - Neve: a tratti in cresta e ottima nella parte finale; ramponi utili ma non indispensabili; buona la traccia sentiero = 209 - in compagnia di: Zio Dino.......

Carona - Rifugio Calvi - Pizzo Poris - Cima Aga - Rifugio Longo
Oggi siamo io e Pier e la meta è il Pizzo Poris dove speriamo di divertirci nel "facile" canalino. Così alle 5.45 ci incamminiamo da Carona sotto un cielo cosparso da migliaia di stelle e saliamo verso il Calvi che raggiungiamo al sorgere del Sole. Proseguiamo verso il Passo di Valsecca anticipati da un altro alpinista che punta al Grabisca dal canale nord Arrivati sotto al Poris risaliamo il bel canalino dove la neve è abbastanza ottima (a parte un breve traverso dove Pier sprofonda continuamente ). Sbuacati dal canale proseguiamo sulle roccette ormai scaldate dal Sole fino alla vetta dove ci raggiunge un altro "forumendolo" che ci legge ma non scrive! Scendiamo ancora dal canale poi risaliamo verso il Podavit fino ad incrociare il sentiero che quasi in piano porta al Passo Selletta. Prima di arrivare al passo saliamo la cresta sud dell'Aga fino a toccarne la cima! Scendiamo poi dalla normale verso nord su neve ancora buona e raggiungiamo il Longo dove ci mangiamo, finalmete, un panino. Poi giù rapidi fino a Carona e quindi a casa, naturalmente con la birra di rito da Yuri e Marzia!....

Carona - Val dei Frati - P.so d'Aviasco - M. dei Frati - M.Valrossa - M.Cabianca - Valrossa
Ancora una bellissima gita mista trekkers & ski-alp sulle belle Orobie. Oggi siamo Io ed Eli85 a piedi, mentre andrea.brembilla paolo e skiador con gli sci e la meta è il monte Cabianca dal canalino nord, ma poi strada facendo si cambia itinerario e saliamo dalla Val dei Frati. Saliamo al Passo d'Aviasco e poi le strade si dividono... io, Elisa e Paolo seguiamo la lunga cresta che porta in vetta al Cabianca passando dal Monte dei Frati e dal Monte Valrossa, mentre Andrea e Stefano scendono in val d'aviasco per risalire poi da un canalino Il ritrovo è fissato alla sella che si trova all'imbocca della Valrossa da dove scenderemo e dove gli ski-alp si divertiranno non poco!.......

Ciaspolata a Pra del Lac..... su neve marzolina che dura dalla sera alla mattina
Vedere la neve in quota e' cosa rara di questi tempi. I temporali nevosi di ieri hanno depositato la coltre bianca.. lasciando un panorama ovattato e tipico invernale. Partenza da Carona con il socio Pio di Almenno.. alle 5.30 direzione i laghetti Pra del Lago e delle Gere dove troviamo neve fresca che supera i 30 cm e in alcuni tratti sprofondiamo di 1 metro.. neve ventata vecchia e molle che ci fa ravanare per un bel po' nei pressi dei laghetti, e' comunque neve marzolina arrivata ieri sera e che presto se ne andrà.. alcune immagini della conca dei laghetti.. quota 1600/ 1700.....


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