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La Valle Brembilla La Valle Brembilla
La Brembilla non e' solo industria. Basta lasciare in fondo valle e risalire le stradine e le mulattiere dei due versanti della valle per poter ammirare numerosi vecchi nuclei storici, esempi tra i piu' significativi dell'architettura rurale, di montagna.
Libri su Brembilla Bibliografia Brembilla
Bibliografia realizzata dal Centro Studi Francesco Cleri e dal Centro Storico Culturale Valle Brembana
Brembilla,  Terra di Imprenditori Brembilla, Terra di Imprenditori
Chi per la prima volta dai Ponti di Sedrina risale la Val Brembilla lungo la provinciale, tutto si aspetterebbe di trovare meno quello che compare ai suoi occhi..
Borgo Antico di Catremerio Borgo Antico di Catremerio
Catremerio paesello di montagna, a 988 mt di altitudine, adagiato tra verdi pascoli e folti boschi, sulle pendici del Pizzo Cerro..
Borgo di Malentrata Borgo di Malentrata
Malentrata Bassa č formata da due gruppi di case, il primo, posto sulla destra, salendo la mulattiera, provenienta da Brembilla..
Borgo di Cerro Foppa Borgo di Cerro Foppa
Numerose piccole contrade, compongono Cerro di Brembilla. Cadamone, Fustinoni, Chigavacca, Malvesuta, Cerro Foppa, Culo d'Asino, Ghiolo, Boscalone, Ca' Donzelli, Finiletto..
Borgo di Cavaglia Borgo di Cavaglia
Cavaglia, posto a 837 mt. di altitudine, č, insieme a Catremerio, uno dei borghi antichi pių belli e pių antichi della Valle Brembilla..
Storia di Brembilla e le sue contrade
La cacciata dei Brembillesi
1443: a Milano il Duca Filippo Maria Visconti accoglie i Brambilla
L'episodio piu' famoso nella storia della Valle Brembilla risale al 1443. E' di quell'anno la decisione di Venezia di "cacciare" dalla loro terra i brembillesi, ghibellini accaniti e sostenitori del nemico milanese. Case, stalle e roccaforti furono completamente distrutte, cancellato qualsiasi segno di vita, e tutti i brembillesi dovettero lasciare la loro valle trovando rifugio nel Milanese, grazie all'accoglienza loro offerta dai Visconti. A ricordo delle loro origini, quasi tutti gli esuli presero il cognome Brambilla, oggi uno dei piu' diffusi nell'alta Italia e divenuto con il tempo simbolo di laboriosita' ed intraprendenza. Da qualche tempo e' sorta anche un'associazione dei "Brambilla" che periodicamente tornano a far visita al loro paese.
Il Centro del Paese di Brembilla
L'antico centro del paese di Brembilla non coincideva con l'attuale, ma era localizzato piu' a sud ed aveva il suo fulcro in Piazza Vecchia, che costituiva infatti il cuore di Brembilla e aveva in se tutte quelle attivita' anche extra-contadine, fondamentali per la vita del paese. I primi segni dopo la Cacciata del 1443, si riscontrano nei fabbricati attigui al porticato all'angolo di Piazza Vecchia: all'interno di una di queste case e' scolpita su di una pietra dello stipide la data "A.D. 1545".  All'esterno delle abitazioni si apriva una piazzetta in risöl da dove partiva la mulattiera che raggiungeva, attraversando la contrada, la parte bassa dell'attuale scalinata Tridentina, per poi salire verso il sagrato della chiesa.
il Ponte che attraversa la Valle Brembilla all'altezza dei Ponti di Sedrina
il Ponte che attraversa la Valle Brembilla all'altezza dei Ponti di Sedrina
Anche le case che si affacciano sulla scalinata facevano parte del primo nucleo della contrada e hanno ospitato nei secoli l'aula consiliare dove si riunivano i sindaci. Sempre in questo nuccleo abitativo trovavano posto due taverne, di cui una: "La Taverna del Forno" risale al 1600. Nei palazzi del centro di Brembilla erano situate molte attivita' ed esercizi importanti; nel primo palazzo dell'attuale via Marconi, durante la dominazione Austriaca, c'era la sede del comando e l'ufficio della posta. Sul lato opposto della piazza, uno dei caseggiati piu' antichi ospitava "La Trattoria del Giardinetto", vino, sale, tabacchi, e la Banca agricola. Il Centro fino alla fine del 1800, vantava una cinta muraria, che affiancava le case di Piazza Vecchia e proseguiva salendo fino alla chiesa e al vecchio cimitero. Nel 1830 Brembilla, con 115 abitanti, era per densita' abitativa seconda a Cadelfoglia (167), ed era pressoche' popolata come la sola contrada di Catremerio di Qua (111).
un Antica cartolina di Brembilla
un Antica cartolina di Brembilla
Dei 28 nuclei famigliari presenti, sedici esercitavano la professione contadina. Nella contrada l'attivita' impegnava molti uomini, e poteva contare su: fabbri, osti, cucitrici, guardia comunale, calzolai, speziaro, maestra, perito e studente; cio' dimostra come il centro fungesse anche da punto di riferimento per le attivita' non prettamente agricole. Nel centro storico abitavano pure due famiglie possidenti, gli Ambrosioni, oltre che essere proprietaria di quasi tutti gli abitati, possedeva anche buona parte dei terreni prativi che si estendevano sul restro della contrada.
caratteristiche abitazioni di Catremerio di Brembilla
caratteristiche abitazioni di Catremerio di Brembilla
La presenza di famiglie ricche e di uomini di professione diversa dal contadino hanno favorito uno sviluppo ed una cura maggiore delle abitazioni. Infatti i palazzi, in special modo quelli raggruppati intorno alla piazza, mostrano segni di cura e raffinatezza superiori alla periferia, essendo costruiti con sassi arrotondati, probabilmente prelevati dal fiume. Piu' che di case siamo in presenza di palazzi a due o tre piani, segno di un diverso stile di vita. Le stalle invece trovavano posto nei seminterrati dei palazzi e nei terreni limitrofi dove i contadini si recavano per svolgere le loro mansioni. Le stalle della contrada venivano utilizzate anche dai numerosi "Cavalanti" (Carrettieri), che si fermavano per riposare e per caricare i carri, dato che Brembilla era il centro dei commerci della valle; oggi sono ancora visibili sulle pareti delle case gli anelli utilizzati per la sosta degli animali.

Documentazione tratta da "Brembilla e le sue 141 Contrade" di Alessandro e Cristian Pellegrini